-::Gharlic Heimli::-

Traduzioni e conversioni

In epoca antecedente al digital delivery i videogiochi avevano una vita editoriale che durava a stento un anno, superato il quale il recupero di vecchie uscite era spesso impossibile attraverso canali ufficiali. Al desiderio di preservare tale materiale dall'obsolescenza rapidissima si affiancava l'impegno divulgativo degli appassionati a formare l'ideologia più alta del movimento abandonware che nei primi anni del terzo millennio toccava forse il suo apice.

La divulgazione di un'opera, secondo l'accezione di renderla fruibile, passa anche attraverso la localizzazione, comprendente quel novero di attività volte alla trasformazione dei testi e delle voci da una lingua all'altra.

Nell'arco di una ventina d'anni sono stato coinvolto in alcuni progetti di traduzione di videogiochi, sia in solitaria che come parte dei gruppi di traduzione amatoriale di Oldgamesitalia.net o Underground Studio Translations.